Differenziata: docenti ambasciatori ambientali visitano impianti Rekogest e Ecorek

Differenziata: docenti ambasciatori ambientali visitano impianti Rekogest e Ecorek

Differenziata: docenti ambasciatori ambientali visitano impianti Rekogest e Ecorek

Termini Imerese, 03 aprile 2019 – I docenti di diverse scuole della Città metropolitana di Palermo hanno visitato gli impianti del Gruppo Lvs, Rekogest di Termini Imerese ed Ecorek di Campofelice di Roccella, per conoscere direttamente come funziona l’avvio al recupero della raccolta differenziata e riportare questa esperienza ai loro studenti. Una giornata di formazione che si inquadra nell’ambito del progetto di educazione ambientale “Differenziamoci – Per imparare a differenziare divertendosi”, promosso dalla Regione Siciliana.

“Questo progetto – spiega la referente regionale e coordinatrice della formazione Gabriella Barchitta – nasce dal protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento acqua e rifiuti della Regione Siciliana, guidato da Salvatore Cocina, e l’Ufficio scolastico regionale, guidato da Maria Luisa Altomonte. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura della differenziata tra gli studenti e le loro famiglie, formando nelle scuole siciliane un team di docenti ambasciatori ambientali. Titolo riconosciuto con 3 cfu”.

“Le attività – continua – coinvolgono circa 550 insegnanti nelle nove provincie della Sicilia e si articolano in una serie di incontri teorici e pratici. Abbiamo voluto, infatti, portare sia i docenti che gli studenti fuori dalle aule per dare concretezza all’iniziativa. Oltre alle visite guidate presso le piattaforme di recupero, sono stati stretti degli accordi con le società di gestione del servizio, ad esempio a Palermo con la Rap, per fornire le scuole di compostiere e contenitori”.

 

“Siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla Regione – spiega il referente di Lvs Group, Gaetano Rubino – e siamo sempre pronti a dare il nostro contributo ad iniziative di questo tipo. I cittadini sono infatti il primo e sicuramente il più importante anello della catena del recupero. Da loro prende il via tutto il circuito che trasforma il rifiuto in nuova materia. Un sistema che ci consente di abbattere l’inquinamento, creare nuovi prodotti e posti di lavoro. Per questo crediamo molto nella sensibilizzazione delle nuove generazioni”.

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